L’associazione Concentus

La CONCENTUS nasce nel 1985 con lo scopo di diffondere la conoscenza e la pratica dell\’attività musicale; tra i suoi fondatori il maestro Giancarlo Iori (attuale Direttore Artistico). Per quasi 30 anni nelle stanze della scuola e negli eventi pubblici durante l’anno si sperimenta la commistione della musica con le altre forme artistico-culturali: il cinema, la fotografia, la pittura, il teatro, le lingue…nel 2013 arriva la “svolta”: Concentus decide di mutare pelle, per trasformarsi in un vero proprio centro artistico culturale, mantenendo la trasmissione del sapere e della cultura musicale, ma estendendosi in maniera più strutturale alle altre forme artistiche con le quali intesse rapporti. Le stesse persone che si impegnare a “passare” le loro conoscenze a chi vuole cimentarsi nelle varie branche artistico-culturali, in parte provengono, chi in un modo chi in un altro, dall’esperienza Concentus. Oltre al nucleo di musicisti/insegnanti storici della scuola di musica – Giancarlo Iori (chitarra, violino), Valerio Iori (chitarra, propedeutica per bambini), Cecilia Izzi (canto), Simone Di Bartolomeo (batteria), Vincenzo Meloccaro (fiati) – anche Alessandro Fusto (fotografia), Alessandro Toti (fumetto), Vittorio Marchetti (fonia), Alessandra Ferretti (discipline pittoriche e plastiche) e Pina Peyrache (biblioteca per bambini) hanno vissuto una parte della lunga storia dell’associazione. A completare il quadro Dario Berni (sbalzo e cesello), Ilaria Abruscia (inglese, spagnolo), Paolo Malavasi (teatro), sempre collegati agli altri insegnanti “per via artistica e culturale”.

corsi, fotografia, grafica, chitarra, canto, fumetto
palcoDSC_0229

Accanto alla sezione più corsistica del centro, nasce l’idea ConcentusE20, che organizza e promuove eventi tematici di vario tipo e natura, al fine di abbracciare tutto l’universo culturale. Oltre a ciò il centro si propone come luogo di aggregazione giovanile, in un ambiente sano, ricreativo e stimolante. Uno spazio-fucina in cui ogni persona e idea vengono accolte e valutate insieme, per i bisogni del territorio e la promozione della cultura: per questo il motto del centro non poteva che essere “la bellezza salverà il mondo”, del grande scrittore Fëdor Dostoevskij.